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lunedì 23 marzo 2009

Il parco di Collodi


Il Parco di Pinocchio, inaugurato nel 1956, non è un consueto parco di divertimento, ma piuttosto la preziosa creazione collettiva di artisti di grande personalità.

Il Percorso letterario, scandito da mosaici, edifici e sculture immerse nel verde, nasce grazie all' unione fra arte e ambiente: l'andamento è tortuoso, la folta vegetazione fa sì che ogni tappa giunga sorprendente e inaspettata, le piante stesse contribuiscono a creare l'atmosfera e gli episodi del racconto delle Avventure di Pinocchio.

Il Parco stesso è un luogo di attività culturali sempre rinnovate ma mai dimentiche delle proprie radici: mostre d'arte e d'illustrazioni ispirate alla lettura per ragazzi e alla Storia di Pinocchio, laboratori di creazione burattini, spettacoli di burattini, marionette e cantastorie arricchiscono secondo la stagione, la visita del Parco.
Il Parco di Pinocchio non poteva sorgere che a Collodi, dove l'antico villaggio è rimasto come secoli fa, una cascata di case che termina a ridosso della Villa Garzoni e del suo scenografico Giardino, dove nacque la madre di Carlo Lorenzini e lo scrittore trascorse l'infanzia presso i nonni Orzali.
Il Parco non è il consueto luogo di divertimenti, ma la suggestiva, preziosa opera collettiva di grandi artisti, dove si ripercorre una fiaba che vive grazie al confronto tra l'immaginario espresso nel linguaggio simbolico dell'arte e l'immaginario personale del visitatore. Il divertimento che ne scaturisce è spontaneo e naturale, grazie alla bellezza dell'arte e dell'ambiente. L'idea di complesso monumentale fu, nel 1951, del Sindaco di Pescia, il Professor Rolando Anzilotti, che costituì il comitato per il Monumento a Pinocchio ed invitò i maggiori artisti a concorso. Ottantaquattro gli scultori che risposero: vincitori ex aequo furono Emilio Greco con Pinocchio e la Fata e Venturino Venturini con la Piazzetta dei Mosaici. Nel 1956 si inaugurarono il celebre gruppo bronzeo, che raffigura simbolicamente la metamorfosi di Pinocchio, e gli straordinari mosaici con i principali episodi delle Avventure, in uno spazio progettato da architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi.

Prezzi ingresso tutto compreso.
INTERI € 20.00
RIDOTTI € 16.00
Orari ingresso
ALTA STAGIONE
dal 28 febbraio 2009 al 1 novembre 2009
Parco di Pinocchio e Giardino Garzoni + Butterfly House
APERTO TUTTI I GIORNI dalle 8,30 al tramonto
(per le attività e le attrazioni del Parco di Pinocchio vedi sotto)
Sito ufficiale Parco di Collodi

martedì 2 dicembre 2008

Collodi e il famoso Parco di Pinocchio


Collodi, patria del celebre autore di “Pinocchio”, dove ci appare lo spettacoloso giardino della Villa Garzoni, uno dei più belli della Toscana, animato da statue, da terrazze, da grotte, da fantasiosi giochi d'acqua che scorrono in mille zampilli e cascatelle con aiuole e siepi di mirto. Di fronte al giardino, c'è l'originalissimo Monumento a Pinocchio sorto nel 1954 col contributo di tutti i bambini del mondo. Esso comprende la statua di “Pinocchio con la Fata”, opera dello scultore Emilio Greco, l'”Osteria del Gambero Rosso”, spiritosa e bizzarra, e la “Piazzetta dei Mosaici”, così chiamata perchè recinta da un muro di varia altezza su cui sono riprodotte, con smaglianti mosaici, alcune scene del famosissimo libro. “Scalando” il muro è forse il vero modo di entrare nella piazzetta dei mosaici, inventata con estro e con amore, pietra su pietra, da Venturino Venturi. Essa ha già avuto il nome di “Piazzetta magica” per quell'improvviso effetto che crea a sorpresa, di bizzarro mondo incantato delle favole. La prima sorpresa dei mosaici è quella di trovare le avventure ed i personaggi incredibili, vecchi amici, che riempono le pagine del famoso libro. Percorrendo, subito da sinistra all'ingresso, ecco la stanza aperta da cui scappò Pinocchio, la capretta sullo scoglio in riva al mare tempestoso, il carabiniere con la prigione dove andò a finire il burattino; l'albero degli zecchini; la ragnatela e il paese Acchiappacitrulli, l'Omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, che condusse Lucignolo e Pinocchio nel Paese dei Balocchi. Sull'altro lato, Geppetto che intaglia il pezzo di legno; il paese attraverso cui scappa Pinocchio; il Grillo Parlante schiacciato sul muro con una martellata; poi la Volpe e il Gatto nell'Osteria del Gambero Rosso, dove il Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco non potè mangiare che trentacinque triglie in salsa di pomodoro e quattro porzioni di trippa alla parmigiana. E ancora, la Volpe e il Gatto ridotti a chiedere l'elemosina. Sul lato seguente: il cane Alidoro che salvò il burattino, con i carabinieri sullo sfondo; il Pescatore Verde con la padella; Geppetto nel ventre del pescecane; Mangiafuoco con i burattini; gli assassini nella notte che aspettano tra gli alberi Pinocchio per derubarlo; il girotondo dei Bambini di tutto il mondo nel Paese dei Balocchi. Nell'ultimo lato: tre dottori: Corvo, Civetta e Grillo; la Chiocciola paziente con la scala che doveva scendere per portare le vivande a Pinocchio; la Fatina; il Serpente che scoppiò a ridere; il burattino fra le maschere Arlecchino e Pulcinella.

All'Isola d'Elba è attivo il servizio di noleggio Scooter e E-Bike

Per coloro che in vacanza non amano usare l'auto e vogliono godersi a pieno la natura, all'Isola d'Elba è attivo un nuovissimo s...