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giovedì 21 ottobre 2010

GoToElba TTG Rimini

Dal 22 al 24 Ottobre a Rimini si terrà la 47a edizione del TTG Incontri e GoToElba non può certo mancare a questo importante evento. Sarà una bellissima occasione per presentare le novità di GoToElba per la prossima stagione estiva: nuove destinazioni, nuove strutture e tante novità sul Web. Oltre ai confermatissimi Hotel La Primula a Marciana Marina, Hotel Villa Giulia a Lido di Capoliveri e Hotel Brigantino a Procchio, entra a far parte del gruppo GoToElba anche un prestigioso Hotel 4 stelle: l’ Hotel Tamerici a Marciana Marina. Go To Elba è un progetto di web marketing caratterizzato da un blog ricco di notizie curiosità ed offerte, un profilo ufficiale su facebook con video e foto, e campagne di email marketing mirate. Partner dell’ iniziativa alcune storiche aziende elbane : Macelleria Citti Frutta e Verdura Anselmi Nuova Chimica Elbana e Vannucci Ivana. Non perdete l’occasione per conoscere da vicino GoToElba e tutte le novità per la stagione 2011. Ti aspettiamo al padiglione A7 Stand 036



Ufficio Stampa GoToElba
Moltochic Marketing&C
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+39 338 6608086

venerdì 17 luglio 2009

Escursioni del Centro Guide Costa Etrusca

Iniziano da Lunedì 20 Luglio le nuove escursioni progettate dal Centro Guide "Costa Etrusca".
Si tratta di un programma molto variato, che va dai giri in barca, ai trekking, alle classiche visite a paesi e luoghi di interesse ai "sunset tours", originali ecursioni alla scoperta di borghi e paesi la sera, abbinate a una degustazione di prodotti tipici.
Gli itinerari spaziano dall'Isola d'Elba alla Val di Cornia (Populonia, Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto) a Bolgheri e Castagneto Carducci.

Per visionarli: Itinerari estivi del Centro Guide Costa Etrusca

Per gruppi precostituiti è sempre possibile, tuttavia, prenotare escursioni ad hoc in tutti i territori sui quali lavorano le guide del Centro.

giovedì 12 marzo 2009

Terme Bagni di Lucca


Immerse nei colori unici dell' incantevole paesaggio toscano, in un territorio ricco di storia a breve distanza da rinomate città d'arte, Terme Bagni di Lucca rappresenta un centro particolare e molto caratteristico nel panorama del termalismo italiano, grazie ad un'ampia offerta di cure termali tradizionali e trattamenti di benessere termale di livello superiore. Per una vacanza all'insegna del benessere, della cultura e del relax.
Il Centro Benessre offre programmi specifici di benessere e relax per tonificare, rilassare e depurare l'organismo e per donare nuova luminosità alla pelle. I fanghi, i massaggi e i trattamenti impiegano oli essenziali e creme a base di acqua termale tra loro combinati, in una sequenza armonica di grande benessere.
Sono due grotte a vapore naturale con una temperatura che oscilla tra i 40 e i 47 °C. Di queste, la più piccola e suggestiva è la Grotta Paolina (in onore della sorella di Napoleone), costituita da due cavità, ciascuna delle quali è alimentata da una propria sorgente con diversa temperatura che varia in base all'altezza, per cui è più calda all'altezza del tronco umano e più bassa ai piedi.


Informazioni e Prenotazioni
Terme Bagni di Lucca
Piazza San Maritno, 11 - 55021
Bagni di Lucca - LU
Telefono: +39 0583 87221
Fax: +39 0583 808224
E-Mail: terme@termebagnidilucca.it
Antico Albergo Terme
Via del Peretaio, 1 - 55021
Bagni di Lucca - LU
Telefono: +39 0583 86034
Fax: +39 0583 808700
Link: Terme Bagni di Lucca

lunedì 26 gennaio 2009

Pontremoli in Lunigiana


E' in provincia di Massa-Carrara, ed è il maggior centro della Lunigiana.
E' una gentile cittadina, e fu nel Medioevo, un fiero Comune in lotta contro il Barbarossa e contro i Malaspina, prima di cedere ai Duchi di Milano che lo tennero poi per vari secoli. Percorrendo la sua lunga via centrale, fiancheggiata da nobili palazzetti, si giunge davanti alla Torre dell'Orologio, un tempo unita da una fortezza, detta “Cacciaguerra”, alla torre oggi trasformata nel Campanile della Cattedrale. Oltre a questa Chiesa si può ammirare, la Chiesa di San Francesco, con un leggiadro campanile e, nell'interno, alcune pregevoli sculture e dipinti di noti artisti. In fondo all'abitato si estende un caratteristico quartiere con resti di torri e di mura, dominato dai ruderi di un castello.

lunedì 12 gennaio 2009

San Giuliano Terme


Sa Giuliano Terme la notissima località termale con sorgenti di acque curative indicate soprattutto nelle forme reumatiche. E' posizionata in una bellissima posizione geografica che facilita il turismo. Offre bellissimi paesaggi da cartolina e una natura incontaminata. E' una cittadina anche molto attrezzata sotto il profilo sportivo, qui non manca nulla per soddisfare ogni passione sportiva! Inoltre non va dimenticato per quanto riguarda lo sport che questa zona che si presta moltissimo per gli sport estremi come il parapendio. I parchi naturali che ci sono attorno fanno da cornice per gli innumerevoli visitatori che si appresteranno a trascorrervi le loro vacanze.
Anche le ricchezze artistiche della zona non passeranno di certo inosservate.

giovedì 18 dicembre 2008

San Piero a Grado


E' una frazione di Pisa, qui si trova uno dei più insigni ed antichi monumenti pisani. La basilica, isolata in mezzo alla campagna, sorge nel luogo ove, secondo la tradizione, sarebbe sbarcato San Pietro giungendo in Italia. E difatti, a quei tempi, l'Arno sfociava nel “Sinus Pisanus” proprio a questo punto, c'erano dei gradini per salire dall'approdo alla riva. Per questo la chiesa prese il nome di “San Piero e Grado”. D'aspetto rude e austero, la basilica ci mostra nel suo grandioso interno una serie di affreschi sulla vita di San Pietro e il luogo esatto in cui il Santo pose piede a terra alla fine del suo lungo viaggio dalla Palestina.

domenica 14 dicembre 2008

Vicopisano in Pisa


E' questa una storica cittadina raccolta attorno ad un pittoresco colle svettante di cipressi e di torri, fra cui notiamo la bella Torre dell' Orologio, il Torrione delle quattro Porte e l'ardita Torre del Mastio. Queste torri assieme alle mura, oggi diroccate, facevano parte delle fortificazioni erette per i Fiorentini dal grande architetto Brunelleschi dopo che il borgo fu tolto ai Pisani con un lungo assedio nel 1407. del periodo comunale, Vicopisano conserva un'austera Pieve costruita nel secolo XI ed un Palazzo Pretorio. Questa è una zona prevalentemente pianeggiante, cosparsa di operosi centri , alcuni dei quali conservano nobili testimonianze della loro vita di un tempo!

martedì 9 dicembre 2008

Le Balze Volterra


Ai limiti dell'abisso, solitaria e già diroccata, la badia di San Salvatore attende la fine con i resti pericolanti della sua chiesa, ma con il chiostro ancora intatto, col refettorio del monastero ancora illuminato dagli affreschi che narrano la vita di San Giusto e di San Clemente. Davanti allo sfacelo delle Balze, ci viene il desiderio di qualcosa di solido. Tornati sui nostri passi, troviamo ciò che cerchiamo nell'ampio prato che si apre in fondo al viale Francesco Ferrucci. Sono gli avanzi del Teatro Romano, tornati di recente alla luce dopo lunghi lavori di scavo. E così troviamo anche l'anello che congiunge, nella storia della città, la Velathri etrusca alla Volterra medioevale. E' l'anello della Volterrae romana, che dopo aver ceduto all'assedio di Silla fu, per secoli, fedele “municipim” dell'Impero di Roma.

venerdì 5 dicembre 2008

Chiusi la città etrusca


Chiusi è una piccola cittadina, è l'antica e potente lucumonia etrusca di Charms sulla quale regnò Porsenna, il famoso Re che assediò Roma e che Muzio Scevola tentò di uccidere. Diventata romana col nome di Clusium ed in seguito capitale di un ducato longobardo. Chiusi decadde a poco a poco nel Medioevo, seguendo le sorti di Siena e di Firenze. Oggi, sulla sommità del suo colle, che svetta nel massiccio campanile del bel Duomo romanico, Chiusi è una quieta cittadina raccolta nelle memorie del suo passato; un passato di cui rimangono interessantissime testimonianza negli oggetti raccolti dal Museo Archeologico e, soprattutto, nelle numerose tombe etrusche che costellano le campagne dei dintorni della città. La più interessante di queste tombe, tutte scavate nel tufo e ravvivate da affreschi, è quella della “Scimmia”, così chiamata perchè fra le pitture che ornano le pareti delle sue camere si nota l'immagine di una scimmia. Tra le molte cose interessanti da visitare c'è anche il labirinto di Porsenna, formato da gallerie sotterranee che formano un labirinto. Sono state create queste gallerie in epoca etrusca per raccogliere l'acqua piovana. E' possibile vedere sotto il campanile lì vicino numerosi pozzi che risalgono all'epoca romana.
Articolo di Granello

giovedì 4 dicembre 2008

Pescia e il turismo


Capoluogo della Valdinievole. È un fiorente ed industre cittadina che vanta origini romane e che conserva insigni ricordi del periodo in cui fu lungamente contesa fra Lucca e Firenze. Passeggiando per le sue vivaci strade (un po' al di qua e un po' al di là del torrente Pescia, che divide la cittadina in due parti) possiamo visitare: il Duomo, affiancato da un massiccio campanile del Trecento e con un interno arricchito da opere d'arte fra cui il bel Mausoleo di Baldassarre Turini, la duecentesca Chiesa di San Francesco, che custodisce pregevoli affreschi di Bicci di Lorenzo e la celebre tavola di San Francesco, dipinta da Bonaventura Berlinghieri solo dopo nove anni la morte del Santo; la Chiesa di Sant'Antonio, anch'essa con affreschi di Bicci di Lorenzo; e infine la lunga e caratteristica Piazza Mazzini, centro di Pescia, dove sorgono il Palazzo del Vicario, decorato da stemmi, e il bell'Oratorio della Madonna di Piè di Piazza. Si può notare che tutta questa simpatica cittadina pulsa di opifici, di filande. Ma c'è un'altra attività, assai importante, anche se silenziosa, di cui Pescia va giustamente fiera. E' quella della coltivazione delle viti, degli ulivi, degli asparagi e, soprattutto, dei fiori. Non si può lasciare la cittadina senza prima aver visto il Mercato dei Fiori, dove d'estate si svolge il più attivo commercio floreale d'Italia. I fiori, specialmente garofani, provengono dai vivai lungo la Valle del Pescia, che ne producono quasi 150 milioni all'anno.

martedì 2 dicembre 2008

Colle di Val D'Elsa


E' patria del grande architetto Arnolfo di Cambio. Essa si compone di due parti: Colle Alto, o Borgo, che si eleva sopra un poggio, e Colle Basso, adagiata in pianura. C'è differenza tra l'austera quiete di San Gimignano e l'animazione di questo centro pulsante di traffici e di industrie. Qualcuno ha scritto che gli abitanti di Colle hanno il “bernoccolo” del lavoro. E difatti furono proprio due fiorenti industrie, quella della carta, a dare sviluppo all'antica borgata medioevale che poi divenne sede vescovile e fu dichiarata “città”. Oggi, alle nobili attività artigiane di un tempo, si sono sostituite a Colle numerose industrie moderne fra cui prevalgono le vetrerie. I commerci, vivacissimi, trovano il loro sfogo nel pittoresco mercato del venerdì, che vede la vasta Piazza Arnolfo di Cambio gremita di mercanti e di bancarelle con prodotti d'ogni genere. Visitata, a Colle Basso, l'artistica Chiesa di S.Agostino, saliamo a Colle Alto, che conserva il suo aspetto di borgo medioevale specialmente nella caratteristica Via del Castello, preceduta da un'arcata che si apre sotto il bellissimo Palazzo Campana. Raggiunta Piazza del Duomo (dove sorgono il Palazzo Pretorio e il Duomo, che conserva pregevoli opere d'arte) Via del Castello procede con un altro tratto di edifici e di torri medioevali fra cui si erge la Casatorre di Arnolfo di Cambio, del Duecento.

Cutigliano comune di Pistoia


E' un gaio ed accogliente centro di villeggiatura che ci mostra un bel Palazzo Pretorio del Trecento ornato dagli stemmi dei Capitani della Montagna. Da Cutigliano un'audace funivia ci porta, in pochi balzi, fino al Poggio della Doganaccia, da cui è facile proseguire fino al piccolo Lago di Scaffaiolo, che azzurreggia in una conca erbosa ai piedi del Monte Cupolino. La strada principale, poi, si inoltra nella magnifica Foresta dell'Abetone. Eccoci nella Selva di Boscolungo, fitta di faggi, di larici, di pini e di abeti colossali. Ma già alle cupe cortine dei boschi si alternano dolci pendii prativi disseminati di case, di ville, di rifugi, di alberghi. Siamo, ormai, al famoso Passo dell'Abetone, sul confine con l'Emilia, dove due piramidi di pietra ci ricordano che questo valico fu aperto nel 1777 dai sovrani di Modena e di Toscana. La località dell'Abetone, ebbe origine da un enorme abete che fu abbattuto allorchè fu costruita la strada che valica il “Passo” omonimo. Questa strada, a sua volta, fu per qualche tempo chiamata con due nomi: Via Ximenes, nel tratto da Pistoia al Passo, e Via Giardini, nel tratto dal Passo a Modena, Ximenes e Giardini furono i costruttori dei due tratti di strada, aperti dal 1766 al 1788. E' frequentatissima sia d'Estate che d'Inverno: l'Estate da villeggianti che possono godersi in santa pace il refrigerio delle selve o compiere interessanti escursioni verso le cime circostanti, e l'Inverno da folle di sciatori che vi trovano numerosi impianti di seggiovie, slittovie e sciovie per salire il più in alto possibile.
Articolo di Granello

venerdì 28 novembre 2008

Video: Giro turistico di Calenzano

Giro turistico di Calenzano, con veduta aerea di tutta la valle. Molto bella.

La città termale Montecatini


E' una festosa città-giardino accanto alla quale si estende un immenso bosco che raggruppa i meravigliosi parchi della zona termale. Anche le sue acque curative, già note dal Medioevo, hanno cominciato ad essere sfruttate con varie terme sotto i Granduchi di Toscana, si può dire che Montecatini abbia soltanto pochi decenni di vita. Fa pensare come il piccolo borgo di mezzo secolo fa si è trasformato in questa elegantissima città con spaziose vie rettilinee e con centinaia di lussuosi alberghi e di pensioni che possono ospitare, durante la stagione delle cure, fino a 100.000 forestieri. Questo sviluppo prodigioso è dovuto alla realizzazione di una grandiosa e perfetta attrezzatura turistica. Qui ci sono numerose sorgenti di acque minerali, efficacissime per curare le malattie del fegato, dello stomaco, dell'intestino, del ricambio. Ci sono già, attorno a queste sorgenti, alcune terme. Ma per accogliere più gente ne sono state costruite di nuove, molto grandi e belle. Ci si è preoccupati di dare un alloggio come si deve a chi viene qui per curarsi; e cioè alberghi comodi e accoglienti, dotati di ogni conforto moderno. Inoltre, gli ospiti che hanno bisogno di distrarsi e di divertirsi un po' troveranno sale da ballo, teatri, cinema, campi da tennis e piscine. C'è anche un ippodromo per le corse al trotto e si organizzano campionati, tornei, festival, mostre d'arte, sfilate di moda. E' favorevole il clima, così dolce, poi, con l'aggiunta di questo panorama così ridente e luminoso, cosa altro può mancare a Montecatini Terme per offrire ai suoi ospiti un soggiorno ideale? Non manca proprio nulla a questa città che è stata definita “il giardino della salute”. Passeggiando per i viali del suo splendido parco biancheggiano i sontuosi edifici delle “Terme”: il monumentale Tettuccio, la Regina, l'Excelsior, le Terme Leopoldine raccolte intorno a una grandiosa vasca per le cure dei bagni e dei fanghi; e le sue ampie vie sono fiancheggiate da bellissimi negozi, da bar, da ristoranti, da luoghi di ritrovo; passeggiando per il magnifico Viale Verdi, che è l'arteria principale della città, sempre animata dal passeggio di migliaia di forestieri che si godono il sole fra una cura e l'altra. In fondo al viale, al di là del parco, si staglia nel cielo azzurro uno scenario di poggi cosparsi di ville, fra cui domina il Colle di Montecatini Alto. Si può salire lassù con una passeggiata a piedi o, se vogliamo, con una funicolare.
Articolo di Granello

giovedì 27 novembre 2008

La bellissima Pienza in provincia di Siena


Sempre in provincia di Siena, ma verso ovest, appare sopra ad una altura, un'affascinante cittadina; essa è Pienza. Deve il suo nome e la sua singolare bellezza al grande papa umanista Pio II (Enea Silvio Piccolomini, che a Pienza nacque nel 1405), e al genio dell'architetto fiorentino Bernardo Rossellino. Prima del Quattrocento, infatti, Pienza non era che un modesto borgo chiamato Corsignano. Fu Pio II che, pensando di farne una città, affidò i lavori al Rossellino, il quale realizzò il progetto in pochi anni , ispirandosi agli ideali architettonici di quel secolo. Si può aver modo di ammirarlo, radunandosi attorno all'armoniosa Piazza Pio II: lo stupendo Palazzo Piccolomini, che racchiude un elegante cortile, un giardino pensile con una magnifica loggia e vari saloni con sontuosi arredi; la Cattedrale, pure creata dal Rossellino, con un luminoso interno che conserva bellissimi dipinti e sculture di Sano di Pietro, di Matteo di Giovanni, del Vecchietta e dello stesso Rossellino; il Palazzo Comunale con portico e torre; l'austero Palazzo Vescovile e, infine, la Palazzina della Canonica con un Museo che raccoglie pregevoli quadri, arazzi e oggetti sacri fra cui il prezioso piviale di Pio II donato delle stesso Papa. Altri edifici del Quattrocento, come il Palazzo Ammannati e la gotica Chiesa di San Francesco, fiancheggiano la Via del Corso, che procede fino a una “Porta” oltre la quale potrai raggiungere, in breve, la vecchia Pieve di Corsignano, rude costruzione del Duecento, vigilata da un curioso campanile cilindrico.
Articolo di Granello

mercoledì 26 novembre 2008

Montepulciano a Siena


La favolosa Toscana, apprezzata non solo dagli italiani, ma anche dagli stranieri offre ai turisti posti bellissimi e indimenticabili. Per chi decide di visitarla, si consiglia di vederla interamente perchè non rimarrete delusi. Montepulciano è situata nella parte meridionale della Provincia di Siena, costellata da alture delle Valli dell'Orcia e dell'Ombrone dominate, a sud, dalle grandi masse montuose dell'Amiata e del Cetona. E' una nobile cittadina fondata, secondo la leggenda, dall'etrusco re Porsenna. Nel Medioevo partecipò fieramente, come libero Comune, alle lotte tra Firenze e Siena. Celebre per i suoi vini, che fecero esclamare al poeta Redi: “Montepulciano d'ogni vino è il re!”, Montepulciano si gloria inoltre di aver dato i natali a uno dei più grandi poeti del Rinascimento: Angelo Ambrogini, detto il Poliziano perchè, un tempo, la città si chiamava “Mons Politianus”. A proposito del Rinascimento, Montepulciano è considerata “la perla” di questo splendido periodo dell'arte italiana. Ed è facile capirne il motivo allorchè, entrati in città per la Porta al Prato, cominciamo a salire la bella via Roma, fiancheggiata da monumentali costruzioni del Cinquecento fra cui il Palazzo Avignonesi, il Palazzo Cocconi, la rinascimentale Chiesa di Sant'Agostino, il Palazzo Venturi. Di seguito per Via Cavour e Via Poliziano, ecco ancora il magnifico Palazzo Cervini creato dal grande architetto Sangallo; il Palazzo Grugni e la gotica Chiesa di Santa Maria dei Servi. Usciamo poi sulla Piazza Grande, centro della città, anch'essa recinta da mirabili edifici quali il turrito Palazzo Comunale e l'austero Palazzo Contucci, il maestoso Palazzo Tarugi e il gotico Palazzo del Capitano, quest'ultimo fronteggiato da un grazioso pozzo rinascimentale. Domina fra questi palazzi la mole del Duomo, anch'esso del Cinquecento, che ci mostra il suo interno una finissima scultura funebre del Michelozzo e il grande dipinto dell'Assunzione di Taddeo di Bartolo. Altre interessanti opere d'arte del Sodoma, di Andrea della Robbia, le troviamo raccolte nel Museo Civico del Palazzo Neri-Orselli. Poco fuori dall'abitato, lungo il Viale delle Rimembranze, ecco infine il maestoso gioiello della Chiesa di San Biagio, capolavoro di Sangallo il Vecchio, una delle più armoniose creazioni dell'architettura italiana del Rinascimento. Salendo sulla torre del Palazzo Comunale di Montepulciano si gode di un ottimo panorama, si estende su gran parte del territorio senese.
Articolo di: Granello

giovedì 21 febbraio 2008

San Vincenzo e il turismo

San Vincenzo è situato tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno (tale confine è tradizionalmente indicato molto più a nord: infatti si suole parlare di Mar Tirreno e costa tirrenica per tutta la costa toscana), nel tratto di costa a sud di Livorno, che prende il nome di Costa degli Etruschi e che si estende dal capoluogo fino a Piombino, alle soglie della Maremma grossetana; è delimitato a nord dal comune di Castagneto Carducci e a sud dal Parco costiero di Rimigliano. Nel suo entroterra si estende la Val di Cornia.

Il mare.
Oltre alle spiagge e le attività balneari, San Vincenzo offre numerosi spunti per gli appassionati di subacquea, nelle sue acque infatti durante i due conflitti mondiali, numerose navi hanno trovato la loro ultima dimora, tra queste la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32 affondata nel 1917.

Da San Vincenzo Wikipedia

domenica 13 gennaio 2008

Turismo a Siena piazza del campo


Piazza del Campo a Siena

La storia
Lo spazio che diventerà la piazza era, alle origini di Siena, un terreno bonificato per permettere il defluvio delle acque piovane. Il nucleo della città in formazione si trovava più in alto, nella zona di Castelvecchio e il futuro "Campo" era uno spazio per i mercati, appena laterale rispetto alle principali strade di comunicazione che passavano per la città e situato esattamente ad un crocevia. Qui si incontrano ancora oggi le direttrici per Roma a sud-est, il mare a sud-ovest e Firenze a nord.
La storia della Piazza si intreccia fortemente con quella della costruzione del Palazzo Comunale o Palazzo Pubblico, che si affaccia sulla piazza.

Palazzo Comunale

* È il palazzo costruito dal governo della Repubblica di Siena tra il 1298 e il 1310 come sede del Governo dei Nove. Non fu usata la pietra, ma il mattone, mentre gli elementi bianchi sono in marmo. Ogni finestra è ornata da un’ogiva che la contiene. I merli sono di tipo guelfo.

Torre del Mangia

* Era il "campanile" laico del Palazzo Comunale ed è così chiamata dal soprannome di "mangiaguadagni" dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o "di Duccio"), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni. È tra le torri antiche italiane più alte, arrivando a 102 metri fino al parafulmine (seconda solo al Torrazzo di Cremona). Fu costruita tra il 1325 e il 1348. I quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione N-S ed E-O.

Cappella di Piazza

* È il tabernacolo marmoreo che sorge ai piedi della Torre del Mangia, sporgente rispetto al profilo del Palazzo comunale. Fu edificata nel 1352 per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo della peste nera che aveva colpito la città nel 1348. Sopra l'altare, tra il 1537 e il 1539, Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma affrescò la Madonna con il Figlio e Dio Padre, i cui resti si conservano oggi nel Museo Civico all'interno del Palazzo Pubblico.

Il Palio [modifica]

La Piazza è famosa anche perché accoglie due volte all'anno, esattamente il 2 luglio e il 16 agosto, il Palio delle Contrade. Si tratta di una corsa di cavalli unica al mondo che vede confrontarsi le diciassette storiche contrade che compongono la città toscana.

Tre giri intorno all'anello di tufo (la pista che circonda la piazza, piastrellata di pietra serena, viene ricoperta dal tufo che permette ai cavalli di correre), una corsa sfrenata e appassionata che porta alla vittoria una sola contrada.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Campo"

venerdì 14 dicembre 2007

Lucca Turismo Storia

Nata come insediamento ligure e sviluppatasi come città romana a partire dal 180 AC, nel VI secolo, Lucca divenne la capitale del ducato longobardo della Tuscia per poi svilupparsi nel XII secolo come comune e poi repubblica.

Nonostante le continue lotte tra Guelfi e Ghibellini e le guerre con Pisa e Firenze, conobbe una notevole fama in Europa grazie ai suoi banchieri ed al commercio di tessuti. A parte brevi periodi nei quali cadde sotto il governo di potenze straniere o di Signori come Castruccio Castracani e Paolo Guinigi, Lucca rimase una repubblica indipendente fino al 1799.

Il 23 giugno 1805 su richiesta del senato di Lucca, viene costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte Elisa Bonaparte ed al marito Felice Baciocchi.

Nel congresso di Vienna venne deciso di creare il ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847. Nel 1847 divenne parte del granducato di Toscana. Nel 1860 fu infine annessa al regno di Sardegna.

Dante Alighieri incluse molte riferimenti alle grandi famiglie feudali che ebbero una grande giurisdizione cone poteri amministrativi ed giudiziali. Dante Alighieri stesso spese molti dei suoi anni in esilio a Lucca.

Il 24 novembre 2006 ha ospitato il vertice bilaterale Italia-Francia alla presenza del Presidente del Consiglio Prodi e del Presidente della Repubblica Francese Chirac.

All'Isola d'Elba è attivo il servizio di noleggio Scooter e E-Bike

Per coloro che in vacanza non amano usare l'auto e vogliono godersi a pieno la natura, all'Isola d'Elba è attivo un nuovissimo s...