Sabato 6 e domenica 7 marzo 2010 ore 9,15 - 17
Città PRATO
Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e appassionati. Il corso tratta la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria.
All'interno di tale corso, verranno affrontati diversi procedimenti
tecnologici dei nostri antenati come:
Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura: la selce, il
diaspro, l'ossidiana, le quarziti...
Le tecniche di scheggiatura: la scheggiatura diretta, indiretta, pressione e ritocco.
Regole che determinano la scheggiatura e prova da parte dei partecipanti.
La produzione sperimentale di alcuni strumenti: come il chopper,
l'amigdala, la lama, il grattatoio, il bulino, il perforatore ecc...
La produzione di cordami: i partecipanti realizzeranno cordicelle
ritorcendo fibre vegetali, tendini e budella di animali.
Il fuoco: uso e vantaggi, le tecniche di accensione (con percussione e
frizione), dimostrazione e prove.
La lavorazione della pelle: verrà spiegato il modo di conciare le pelli,
verrà fatto vedere e provare come si raschia una pelle.
I colori minerali: verranno presentati l'ocra e altri ossidi e minerali,
si affronterà la loro preparazione e utilizzo, con realizzazione di
pennelli, tamponi, e altri strumenti per le varie tecniche pittoriche
compreso quella a spruzzo.
I monili: i partecipanti realizzeranno una collana utilizzando la steatite e
conchiglie fossili e attuali.
La lavorazione dell'osso; i partecipanti produrranno un ago d'osso e relativa cruna.
Le armi: prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.
I partecipanti, al termine dello stage avranno realizzato e potranno
portare via: qualche perforatore, un raschiatoio, un ago d'osso con relativa
cruna, un pendaglio di steatite e conchiglia, qualche pezzo di materiale
colorante, cordicelle da loro prodotte, ecc...
Per saperne di più visitate le pagine:
http://www.archeologiasperimentale.it/corsi_preistoria.htmhttp://www.archeologiasperimentale.it/foto_durante__i__corsi.htm
Sito dedicato al turismo in Toscana, questa bellissima regione, italiana, piena di monumenti e opere d'arte. Caratterizzato da tutte le provincie toscane e i luoghi di maggior interesse turistico. Una sorta di guida turistica della Toscana.
sabato 23 gennaio 2010
domenica 17 gennaio 2010
Hotelito Lupaia – B&B in Toscana per San Valentino
Lo scorso anno per San Valentino ho fatto una sorpresa alla mia fidanzata, ho prenotato una suite nel meraviglioso Bed and Breakfast Hotelito Lupaia.
La scelta si è rivelata così azzeccata ed il posto talmente bello, che voglio consigliarlo a tutti coloro che intendono passare il prossimo San Valentino nel cuore della Toscana.
Hotelito Lupaia è un piccolo b&b di lusso situato in provincia di Siena, a pochi chilometri dai meravigliosi borghi medievali di Montepulciano e Pienza.
La struttura che originariamente era un'antica fattoria contadina, è stata restaurata dalla famiglia Murzilli, già proprietaria di un piccolo hotel di pregio in Mexico, nonché ideatrice del famoso marchio d'abbigliamento El Charro.
Hotelito Lupaia sorge sulla cima di una lussureggiante collina, dalla quale è possibile godere di una favolosa vista panoramica a 360° della campagna circostante e di Montepulciano.
Quello che contraddistingue questo delizioso hotel di charme dalle altre strutture, è sicuramente lo stile eccentrico ed inusuale degli interni e delle camere.
Tinte forti ed accese, tessuti, drappi e stoffe colorate, mobili d'epoca e complementi d'arredo dipinti a mano, decorazioni sui pavimenti e grandi letti con baldacchino da mille e una notte, impreziosiscono le meravigliose suites a disposizione degli ospiti, ognuna diversa dall'altra.
Il salone principale della struttura, dove spiccano antiche travi in legno e pavimenti in cotto lucidato a mano, è lo spazio utilizzato per la ricca prima colazione nei mesi invernali, nonchè il luogo ideale per rilassarsi leggendo un buon libro, allietati da uno scoppiettante camino in pietra sempre acceso.
Nella bella stagione la colazione è servita nel giardino che circonda la Lupaia, dove esplodono colori e profumi, grazie alle aiuole fiorite e agli alberi secolari della fattoria. La piscina a sfioro realizzata come se fosse un piccolo lago artificiale, è circondata da eleganti gazebi bianchi, sotto i quali si viene cullati dalla dolce brezza toscana.
L'atmosfera che si respira all'Hotelito Lupaia è quasi fiabesca, l'occhio dell'ospite è rapito dai mille particolari e dagli infiniti dettagli, che i proprietari hanno saputo coniugare alla perfezione, e che hanno reso questo bed and breakfast unico nel suo genere.
Hotelito Lupaia è il punto di partenza migliore per esplorare la provincia di Siena, il Chianti, San Gimignano, la Val d'Orcia, la Val di Chiana e la provincia di Arezzo.
Se siete alla ricerca di un luogo romantico per trascorrere una vacanza indimenticabile con il vs. partner, Hotelito Lupaia è la scelta giusta!
Link: http://www.lupaia.com/
Armando e Sara
La scelta si è rivelata così azzeccata ed il posto talmente bello, che voglio consigliarlo a tutti coloro che intendono passare il prossimo San Valentino nel cuore della Toscana.
Hotelito Lupaia è un piccolo b&b di lusso situato in provincia di Siena, a pochi chilometri dai meravigliosi borghi medievali di Montepulciano e Pienza.
La struttura che originariamente era un'antica fattoria contadina, è stata restaurata dalla famiglia Murzilli, già proprietaria di un piccolo hotel di pregio in Mexico, nonché ideatrice del famoso marchio d'abbigliamento El Charro.
Hotelito Lupaia sorge sulla cima di una lussureggiante collina, dalla quale è possibile godere di una favolosa vista panoramica a 360° della campagna circostante e di Montepulciano.
Quello che contraddistingue questo delizioso hotel di charme dalle altre strutture, è sicuramente lo stile eccentrico ed inusuale degli interni e delle camere.
Tinte forti ed accese, tessuti, drappi e stoffe colorate, mobili d'epoca e complementi d'arredo dipinti a mano, decorazioni sui pavimenti e grandi letti con baldacchino da mille e una notte, impreziosiscono le meravigliose suites a disposizione degli ospiti, ognuna diversa dall'altra.
Il salone principale della struttura, dove spiccano antiche travi in legno e pavimenti in cotto lucidato a mano, è lo spazio utilizzato per la ricca prima colazione nei mesi invernali, nonchè il luogo ideale per rilassarsi leggendo un buon libro, allietati da uno scoppiettante camino in pietra sempre acceso.
Nella bella stagione la colazione è servita nel giardino che circonda la Lupaia, dove esplodono colori e profumi, grazie alle aiuole fiorite e agli alberi secolari della fattoria. La piscina a sfioro realizzata come se fosse un piccolo lago artificiale, è circondata da eleganti gazebi bianchi, sotto i quali si viene cullati dalla dolce brezza toscana.
L'atmosfera che si respira all'Hotelito Lupaia è quasi fiabesca, l'occhio dell'ospite è rapito dai mille particolari e dagli infiniti dettagli, che i proprietari hanno saputo coniugare alla perfezione, e che hanno reso questo bed and breakfast unico nel suo genere.
Hotelito Lupaia è il punto di partenza migliore per esplorare la provincia di Siena, il Chianti, San Gimignano, la Val d'Orcia, la Val di Chiana e la provincia di Arezzo.
Se siete alla ricerca di un luogo romantico per trascorrere una vacanza indimenticabile con il vs. partner, Hotelito Lupaia è la scelta giusta!
Link: http://www.lupaia.com/
Armando e Sara
lunedì 9 novembre 2009
Vuoi qualche suggerimento per un capodanno in Toscana?
Capodanno in Toscana. Tutti gli anni di questo periodo sale la febbre del capodanno. Cosa fare, dove andare. Ancora non sono noti tutti gli eventi in programma per questo capodanno in Toscana: con ogni probabilità lo sapremo solo a dicembre inoltrato.
E' noto, però, che se si decide di trascorrere qualche giorno di vacanze, in questo caso qualche giono di vacanze in Toscana, è bene muoversi con un certo anticipo, soprattutto per la prenotazione dell'albergo (o del b&b o del agriturismo). Così su InToscana.biz ho segnalato alcuni posti dove mi sono trovato bene e che quindi consiglio a cuor leggero.
Sono due strutture diverse tra loro: la prima è una villa con trattamenti benessere, nel Chianti, dove trascorrere alcuni giorni di meritato relax tra una sauna e un massaggio, lontano dal caos delle città ma abbastanza vicina a Firenze nel caso si volesse, all'ultimo momento, passare qualche ora a festeggiare in piazza. L'altra, un b&b davvero confortevole, con un salotto con camino a disposizione dei clienti, posto in luogo strategico: a soli 3km dal Duomo di Firenze, eppure nelle colline di Firenze, a pochi minuti da Fiesole, che consiglio a coppie di amici o a famiglie.
Così, in attesa di sapere il programma definitivo per San Silvestro, potete intanto prenotare, a seconda dei gusti o delle necessità, l'albergo per il vostro capodanno 2009 in Toscana.
domenica 27 settembre 2009
Grosseto le mura medicee
Nel loro interno vi sono ancora gallerie, ridotti magazzini per le munizioni, postazioni per cannoni e per fucili. Tutta la parte esterna era, fino al 1757, circondata da un fossato e da un argine di terra battuta, la cui pianta seguiva fedelmente la figura geometrica di tutte le fortificazioni. Oltre alle varie postierle, due erano le porte principali, quella di Nord, corrispondente all'attuale "Porta Nuova" e quella di Sud, detta "Porta Reale" ed ora "Porta Vecchia", già Cittadina, ottenuta per l'adattamento del fornice di una torre senese. La sistemazione a giardini pubblici e la demolizione delle torricelle furono ordinate da Leopoldo II, nel 1835.
Particolare interessante offre la Cittadella per le scalinate e gli impiantiti di mattoni a spina di pesce e per la piazzetta ornata da un pozzo di travertino, ma soprattutto per il cassero risultante dall'unione di due torri senesi, costruito con conci di travertino, opera di Agnolo di Ventura, di Domenico d'Agostino e di Guido di Pace. Una delle torri è ornata da due bellissimi archi con estradosso di pietra bianca e nera, i colori della balzana senese. Nella parte esterna si vedono nove beccatelli, che originariamente dovevano reggere un loggiato o una tettoia. Sopra l'arco vi sono lo stemma senese e un'iscrizione che ricorda la costruzione della torre:
"AL NOME DI DIO ET DI MADONNA SANTA MARIA ANO DOMINI MCCCXLV SI FECE QUESTO HASSARO E SI RIMURO TUTO CHE FU GUASTO PER LO CHOMUNE DI SIENA ALTEMPO DI ANDREA DI TOFANO E DI LONARDO DI CHOLA E DI IANNI DI GANO (CITTADINI) DI SIENA E UFFITIALI SOPRA EL DETO KASARO E MURA ELETI PER LO CHOMUNO DI SIENA."
Particolare interessante offre la Cittadella per le scalinate e gli impiantiti di mattoni a spina di pesce e per la piazzetta ornata da un pozzo di travertino, ma soprattutto per il cassero risultante dall'unione di due torri senesi, costruito con conci di travertino, opera di Agnolo di Ventura, di Domenico d'Agostino e di Guido di Pace. Una delle torri è ornata da due bellissimi archi con estradosso di pietra bianca e nera, i colori della balzana senese. Nella parte esterna si vedono nove beccatelli, che originariamente dovevano reggere un loggiato o una tettoia. Sopra l'arco vi sono lo stemma senese e un'iscrizione che ricorda la costruzione della torre:
"AL NOME DI DIO ET DI MADONNA SANTA MARIA ANO DOMINI MCCCXLV SI FECE QUESTO HASSARO E SI RIMURO TUTO CHE FU GUASTO PER LO CHOMUNE DI SIENA ALTEMPO DI ANDREA DI TOFANO E DI LONARDO DI CHOLA E DI IANNI DI GANO (CITTADINI) DI SIENA E UFFITIALI SOPRA EL DETO KASARO E MURA ELETI PER LO CHOMUNO DI SIENA."
Grosseto nella bassa maremma
Il nome della città, ci è stato tramandato dagli antichi documenti nelle seguenti forme: Rosetum, Grassetum e Grossetum. Varie, complicate ed incerte sono le etimologie fino adesso tentate, tra le quali, la più comune farebbe derivare il nome Grossetum dall'unione di GHE e ROSETUM con il significato italiano di "terra di Roselle". Il nome più antico, d'origine etrusco-romana, si perdette, mentre si confermò quello attuale derivato dal basso latino che, secondo altra più chiara ipotesi, indica la grassezza, la fertilità del terreno. Lo stemma della città è il grifo rampante bianco, figura mitica comune a molte altre città toscane d'antica tradizione, a noi disceso dal mondo religioso etrusco.Il campo rosso su cui è prospettato indica che la città fu ghibellina; la spada impugnata nella branca destra ricorda la vittoria riportata dalla città su Ludovico il Bavaro.
A guardarla, questa città, distesa nella pianura, lungo l'Aurelia e prossima al fiume Ombrone, con le sue strade pulite ed i quartieri lustri di nuovo e di calce ancora odorosa, sembra che sia nata solamente da pochi decenni. E' una falsa impressione, agevolata dalla mania dei Grossetani di sostituire il vecchio al nuovo quasi volessero rompere definitivamente col passato, così carico di sangue e disperazione.
Ma chi entra nelle vie della città vecchia, dove più fervida è la vita degli artigiani, dove le case son tanto vicine, quest'impressione cambia: si vedono ancora edifici antichi e si ritrova la vivacità e l'intelligenza dei toscani, chiacchieroni e "bercioni". La storia di Grosseto è ancora nascosta sotto gli intonaci da cui escono gli stemmi ed i travertini e nei cortili delle case con una fioritura umida che circonda l'immancabile pozzo, segno della sete che la Maremma ha sofferto nei secoli scorsi
. La cultura dei Maremmani la si trova ancor più radicata nei borghi di collina: tutto è diverso, fermato nel tempo antico; la parola, le abitudini, la gentilezza.
I Maremmani, quelli veri, si sentono padroni della loro terra da sempre e per sempre, convinti che gli Etruschi furono i loro padri.
A guardarla, questa città, distesa nella pianura, lungo l'Aurelia e prossima al fiume Ombrone, con le sue strade pulite ed i quartieri lustri di nuovo e di calce ancora odorosa, sembra che sia nata solamente da pochi decenni. E' una falsa impressione, agevolata dalla mania dei Grossetani di sostituire il vecchio al nuovo quasi volessero rompere definitivamente col passato, così carico di sangue e disperazione.
Ma chi entra nelle vie della città vecchia, dove più fervida è la vita degli artigiani, dove le case son tanto vicine, quest'impressione cambia: si vedono ancora edifici antichi e si ritrova la vivacità e l'intelligenza dei toscani, chiacchieroni e "bercioni". La storia di Grosseto è ancora nascosta sotto gli intonaci da cui escono gli stemmi ed i travertini e nei cortili delle case con una fioritura umida che circonda l'immancabile pozzo, segno della sete che la Maremma ha sofferto nei secoli scorsi
. La cultura dei Maremmani la si trova ancor più radicata nei borghi di collina: tutto è diverso, fermato nel tempo antico; la parola, le abitudini, la gentilezza.
I Maremmani, quelli veri, si sentono padroni della loro terra da sempre e per sempre, convinti che gli Etruschi furono i loro padri.
sabato 1 agosto 2009
Apriti Borgo a Campiglia Marittima (11 - 15 Agosto)
A Campiglia Marittima (prov. Livorno) si svolgerà come tutti gli anni la manifestazione "Apriti Borgo" (ABC Festival).
Pagando un ticket d'ingresso si potrà ogni sera dalle 18,30 accedere al centro storico del paese, trasformato per l'occasione in un teatro per artisti di strada, rievocazioni medievali (fra cui la famosa "cena medievale", musica, teatro ed altro ancora.
Per vedere il programma: ABC Festival
Pagando un ticket d'ingresso si potrà ogni sera dalle 18,30 accedere al centro storico del paese, trasformato per l'occasione in un teatro per artisti di strada, rievocazioni medievali (fra cui la famosa "cena medievale", musica, teatro ed altro ancora.
Per vedere il programma: ABC Festival
sabato 25 luglio 2009
Sagra del Pesce a Piombino
E' iniziata ieri e si concluderà il 30 luglio a Piombino (LI) la tradizionale ed annuale sagra del pesce in Piazza Bovio, con specialità gastronomiche, eventi collegati e spettacolo pirotecnico finale alle 23,45 di domenica 26 luglio.
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