giovedì 17 aprile 2008

Ile terme Calidario Venturina

Immersi nell'antico bagno a 36 gradi all'insegna del benessere e dell'immaginario
Uomini di epoche diverse cercarono calore e sollievo in questa sorgente, lasciando testimonianza del loro passaggio e del loro felice soggiorno, proprio qui, sulle sponde del Calidario.
Immerso nel verde di una splendida pineta che racchiude in sé i profumi di una natura tutta da assaporare.
Il Calidario è un laghetto con sorgente naturale di acqua calda a 36 gradi che sgorga direttamente nella vasca-laghetto con una portata media di circa 12.000 litri al minuto.

Vi si accede passando da spogliatoi riscaldati con passaggio interno diretto nel laghetto.

È aperto tutto l’anno escluso il periodo che va dal 7 gennaio al 4 marzo 2009.

Siamo a Venturina, in Toscana, a cinque chilometri dal mare, nello splendore della Costa degli Etruschi. Ed è facile immaginare, immersi nelle acque calde e nei vapori del Calidario, proprio gli Etruschi che qui iniziarono la pratica della fusione dei metalli.
Nel corso dei secoli furono eremiti cristiani e cavalieri longobardi, legionari romani e granduchi, celebri architetti medicei ed agricoltori sapienti ad essere inebriati dalla dolcezza del clima di questa valle, nutriti dalla ricchezza del suolo, affascinati dalla presenza del mare ed accolti dal calore della sorgente.

Una sorgente che oggi più che mai offre il suo abbraccio sfruttando i benefici effetti dell'acqua e del vapore, ponendoli al servizio del benessere. Un tuffo nel passato ai tempi in cui il popolo etrusco si concedeva bagni e massaggi in un ambiente unico e affascinante, un luogo dove trovare oggi armonia e benessere.

Calidario.it

martedì 8 aprile 2008

Città di Grosseto

FORTEZZA MEDICEA, v. Saffi, rappresenta il baluardo Nordest. delle Mura, edificata nella seconda metà del 500.

MURA, a pianta esagonale, cingono il piccolo Centro Storico: furono fatte costruire da Francesco I nel 1574 su disegno di B Lanci.

TEATRO DEGLI INDUSTRI, v. Mazzini, del sec XIX.

Canapone CANAPONE P.zza Dante Gruppo marmoreo raffigurante Leopoldo lI di Lorena in abiti regali, in atto di sollevare sotto forma di donna l'afflitta Maremma, calpestando una biscia simboleggiante la malaria. Eretto il 7 marzo1846, fu inaugurato il primo maggio dello stesso anno.

Ettore Socci BUSTO AD ETTORE SOCCI, cittadino onorario, deputato del Collegio di Grosseto, repubblicano, personaggio di grande levatura politica e morale, venne eretto il 24 novembre 1907 con intervento finanziario dello stesso Comune (L. 200) e fu realizzato dal prof Gallori.

Andrea Da Grosseto ANDREA DA GROSSETO STATUA, Pzza Baccarini (davanti al Museo Archeologico). Di recente collocazione, esalta la figura di questo illustre letterato del XIII secolo, per alcuni laico, per altri frate dell'ordine dei francescani.

'Il Buttero' "IL BUTTERO" OPERA IN BRONZO di Meo Faccendi, si trova in P.zza Marconi (della Stazione) a simbolico omaggio e testimonianza di una mitica figura del la Maremma.

Articolo tratto da gol.grosseto.it

mercoledì 2 aprile 2008

Storia di Lucca

La città di Lucca fu costruita in epoca imprecisata al confine tra le terre liguri e quelle etrusche e precisamente su un pezzo di terra strappato all'allora fiume Auser, successivamente ribattezzato Serchio. Le particolarità di quelle terre palustri sono alla base delle caratteristiche ambientali della zona, spesso soggette ad alluvioni, e del suo stesso nome, Luk, che significa in celto-ligure: "luogo di paludi". L'opera di bonifica fu iniziata in epoca alto medievale e con la deviazione del fiume Auser verso il mare la città migliorò notevolmente. Da testi storici si apprende che nel 180 a.C. Lucca diviene una colonia latina anche se la sua influenza e la sua notorietà è di gran lunga minore rispetto a quella delle vicine Pisa e Luni. Lucca subisce poi l'invasione dai Goti, dei Bizantini e dei Longobardi che nel 570 d.C penetrano nella città e convertono i lucchesi al Cristianesimo. In quel periodo rifiorisce la città di Lucca sotto tutti i suoi aspetti; religiosi, economici e politici e questo grazie anche alla famosa via Francigena-Romea che collega Lucca alle altre città europee ed italiane, permettendone così l'espansione a livello commerciale e culturale. Nel IX secolo viene conquistata dai Franchi e nasce il Marchesato di Toscana. E' in questo periodo che nei lucchesi inizia a maturare il desiderio di indipendenza; sorgono i primi screzi con Pisa e nascono le prime strutture di autogoverno. Nel 1314 Lucca cade sotto il dominio del Signore di Pisa Uguccione della Faggiola e successivamente viene liberata da Castruccio Castracani della famiglia degli Antelminelli, che diventò, a seguito delle sue conquiste, duca di Lucca, Pisa, Pistoia, Luni e Volterra. Lucca stabilì poi un'alleanza con Carlo V e nello stesso anno subì la congiura dei Poggi e la rivolta degli straccioni (1531-1532) e visse un periodo di crisi religiosa. Nel 1628 nasce il "Libro d'oro", una raccolta dei nomi più illustri delle famiglie nobili tra cui venivano scelti i governanti ma, con la conquista da parte dei francesi nel 1799, la repubblica crollò. Per volere di Napoleone la città divenne principato di Elisa Bonaparte e di Felice Baciocchi. Crollato l'Impero Napoleonico, la città venne affidata alla duchessa Maria Luisa di Borbone e poi al figlio Carlo Ludovico che nel 1847 passò la città in mano al granducato di Toscana. Nel 1860 si unisce al Regno d'Italia. Cittadini Lucchesi famosi furono Luigi Boccherini, compositore del XVIII secolo, il compositore Alfredo Catalani (1854-1893) e il Maestro Giacomo Puccini (1858-1924).
Articolo tartto da:
Lucca on line

Agriturismo a lucca:
Pruneta di Sopra is a country villa in Tuscany with pool Lucca and a large estate all around. The house has many comforts like bikes,children swings,table

giovedì 27 marzo 2008

Pruneta di Sopra Holidays House

Caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso e collinare, situata tra le Alpi Apuane e l’ Appennino Tosco-Emiliano, la Garfagnana si sviluppa nella alta valle del fiume Serchio. Si tratta di una zona di elevato valore ambientale e paesaggistico al centro del Parco nazionale delle Alpi Apuane , con fitti boschi di castagni e di faggi alternati a coltivazioni di viti e farro . In questa regione è possibile coniugare la scoperta delle bellezze naturalistiche del luogo con una sana passeggiata nel verde : ci sono itinerari di trekking da percorrere a piedi o a cavallo come pure percorsi per mountain-bike in grado di rilassare dallo stress quotidiano. Senza dimenticare che il mare e gli "storici" locali della Versilia , sono a circa 45 chilometri..
Da non perdere è la visita ai tanti paesini della Garfagnana che , con le loro case in pietra , amorevolmente ristrutturate , sanno trasmettere , in una realtà dai ritmi frenetici come la nostra , quelle sensazioni di quiete e tranquillità ormai perdute .

La cucina garfagnina , inoltre , non mancherà di allietare i palati dei visitatori con le sue specialità. Da provare assolutamente la zuppa di farro , gli ottimi salumi e formaggi e i vari prodotti a base di castagne (castagnaccio , necci , polenta di neccio , frittelle di neccio oltre che le classiche caldarroste nei mesi di Ottobre e Novembre )

Se siete amanti delle escursioni in montagna o più semplicemente state ricercando un pò di relax in mezzo alla natura , questa è la vacanza per voi

Version En

The Garfagnana

The Garfagnana is an area located in the north side of Lucca's district, between 2 mountain ranges: the Apuan Alps and the "Appennino tosco-emiliano" .The Garfagnana is an interesting region with an high natural value, in the middle of the Apuan Alps Park, characterized by chestnut trees, beech woods and vineyards. There are many paths in the country and on the mountains to discover by foot, riding a bike or an horse. The sea and the famous 60's and 70's discos of Versilia are not so far (45 Km). We recommend you to visit the nice little villages of Garfagnana (especially Campo Catino, near Vagli) with their stone houses and quiet, they'll give you an idea of the slow and healthy life of yesterday. Don't forget to taste the food specialities of Garfagnana .You have to try the excellent home-made cheeses and hams, the products made of chestnut flour: "castagnaccio", "necci", "polenta di neccio" and the classical roast chestnut in October and November.

If you are fond of mountain's excursions or you are simply looking for relax in the country , you are in the right place.

giovedì 6 marzo 2008

Il castello dell'imperatore di Prato

Il Castello dell'Imperatore è la testimonianza più significativa nell'Italia centro-settentrionale della scuola architettonica che si sviluppò attorno alla personalità affascinante di Federico II (1194-1250), Imperatore del Sacro Romano Impero, della famiglia Hohenstaufen di Svevia.

Si presume che l'edificio sia stato innalzato durante gli anni 1242-1248. L'architetto Riccardo da Lentini, già famoso per aver curato la realizzazione di alcuni castelli in Sicilia, collaborò con Federico d'Antiochia (figlio di Federico II) alla sua costruzione. La struttura è impostata su quattro torrioni principali a forma quadrata i cui vertici estremi indicano i punti cardinali. La morte di Federico II e il declino della politica imperiale in Toscana impedirono il completamento degli interni del Castello che solo in epoca successiva vennero adattati alle diverse esigenze (caserma e quindi carcere militare).

Negli anni Trenta del XX secolo venne parzialmente restaurato.

Nell'uso dei materiali (il calcare alberese, con toni che variano dal bianco al grigio e il serpentino o verde di Prato adotta un voluto richiamo alla tipica bicromia toscana romano-gotica, in uso anche negli edifici ecclesiastici. Un'apertura sulla parte orientale collegava il Castello tramite un camminamento sopraelevato (Cassero) alla cerchia difensiva di porta Fiorentina. Una scala a chiocciola in alberese dà accesso ai camminamenti dai quali si gode una ampia veduta sul territorio verso Firenze e il Montalbano.
Dal 1975 il castello dell'Imperatore è aperto ai visitatori e ospita pubbliche manifestazioni nel vasto cortile interno.

Articolo tratto da:
po-net

giovedì 21 febbraio 2008

San Vincenzo e il turismo

San Vincenzo è situato tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno (tale confine è tradizionalmente indicato molto più a nord: infatti si suole parlare di Mar Tirreno e costa tirrenica per tutta la costa toscana), nel tratto di costa a sud di Livorno, che prende il nome di Costa degli Etruschi e che si estende dal capoluogo fino a Piombino, alle soglie della Maremma grossetana; è delimitato a nord dal comune di Castagneto Carducci e a sud dal Parco costiero di Rimigliano. Nel suo entroterra si estende la Val di Cornia.

Il mare.
Oltre alle spiagge e le attività balneari, San Vincenzo offre numerosi spunti per gli appassionati di subacquea, nelle sue acque infatti durante i due conflitti mondiali, numerose navi hanno trovato la loro ultima dimora, tra queste la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32 affondata nel 1917.

Da San Vincenzo Wikipedia

lunedì 4 febbraio 2008

Viareggio Carnevale in tv

DOMENICA IN - Domenica 3 febbraio dalle 17 alle 17,35 sarà Lorena Bianchetti a parlare del Carnevale di Viareggio insieme a Pippo Baudo nell'ambito di "Domenica in - Talk in rosa". Vedremo le immagini di un carro del 1987 realizzato da Fabrizio Galli e dedicato a Pippo Baudo, dal titolo "Salverò la Rai".
Ospiti numerosi personaggi del mondo dello spettacolo.

UNO MATTINA - Lunedi 4 febbraio alle ore 10,15 "Uno Mattina" manda in onda un servizio di Valentina Olla dal titolo "Non saranno mai famosi", registrato la scorsa domenica a Viareggio e incentrato sulle maschere e i carri satirici.

RAI TRE - Martedi 5 febbraio alle 14.50 la diretta di un'ora della sfilata dei carri di Viareggio.

RAI INTERNATIONAL - Martedi 5 febbraio - Dopo Satelradio anche RaiItalia, il canale televisivo di Rai International, porta il carnevale di Viareggio nel mondo. In occasione della sfilata del 5 febbraio, martedì grasso, Italia News il contenitore di informazione curato da Piero Di Pasquale, in onda dalle 13.00 alle 14.00 ora italiana effettuerà un collegamento con la postazione televisiva della Rai a Viareggio che realizzerà, subito dopo, la diretta della sfilata dei carri trasmessa in Italia su Raitre.
La sfilata dei carri del carnevale di Viareggio verrà, successivamente, diffusa dai tre canali televisivi di Rai International in Africa, e Asia alle 22,15 ( con replica il 6 febbraio alle 15.45), nella notte americana ed in Australia alle 17.00 del 6 febbraio.
Sia il collegamento con ItaliaNews che la differita della sfilata dei carri potranno essere visti anche in Italia alle 22,15 del 5 gennaio ed alle 15,45 del 6 gennaio con un decoder digitale free su Hot Bird VI e sul canale 816 di Sky.

BALLARO' - Martedi 5 febbraio alle 21 su Rai Tre un servizio speciale sulla satira al Carnevale di Viareggio andrà in onda nell'ambito di Ballarò. condotto da Giovanni Floris. Il servizio è a cura di Alessandro Poggi.

RETE QUATTRO - Martedi 5 febbraio alle 17 su Rete Quattro Su le maschere, programma dedicato al carnevale di viareggio. Un ampio servizio sulle maschere i carri e la divinacarnevalcommedia sarà commentato da Davide Mengacci. intorno alle 18 terzo blocco.

All'Isola d'Elba è attivo il servizio di noleggio Scooter e E-Bike

Per coloro che in vacanza non amano usare l'auto e vogliono godersi a pieno la natura, all'Isola d'Elba è attivo un nuovissimo s...