giovedì 3 gennaio 2008

Il principato di Piombino

Situata sull’estremità meridionale del promontorio omonimo, la città si sviluppò intorno all’XI secolo in seguito alla distruzione di Populonia. Passata poi sotto il dominio della Repubblica marinara di Pisa che ne fece un’importante base marittima, fu dominata da diverse famiglie signorili. La casata più importante è stata sicuramente quella degli Appiani, che la dominarono per circa seicento anni, fondatori del Principato di Piombino nel 1594, chiamarono alla loro corte artisti insigni come il Guardi per abbellire la città, o come Leonardo da Vinci che, agli inizi del 1500, vi realizzò disegni e progetti oggi conservati a Madrid.
I
n seguito all’invasione napoleonica Piombino fu annessa all’impero Francese e quindi governata da Elisa Bonaparte (sposata Baciocchi) e sorella di Napoleone (Principato di Lucca e Piombino 1805-1815) che fece vivere alla città un periodo di grande splendore tanto da
attribuirle l’appellativo di “Piccola Parigi”. Con il tramonto dell’epoca Napoleonica scompare lo stato indipendente. Dopo l’annessione al Granducato di Toscana (1815) seguirà le sorti della Regione registrando un rapido sviluppo economico agevolato dalle bonifiche della Maremma (1828), e dalla nascita dell’attività siderurgica che oggi sta lasciando il posto allo sviluppo del porto regionale marittimo per l’arcipelago e al turismo.

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